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Dolori alle articolazioni: prevenzione e trattamento

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Introduzione

Il dolore articolare è un sintomo molto frequente nella popolazione, tanto che circa il 58% dei soggetti di età superiore ai 65 anni presenterà disturbi alle articolazioni durante la propria vita.

  • Il dolore ad un’unica articolazione è indicato con il termine artralgia,
  • mentre quando sono interessate più articolazioni la sintomatologia è definita
    • oligoartralgia, se colpite due o tre articolazioni,
    • poliartralgia, se colpite quattro o più articolazioni.

Se insorto in modo rapido e in tempi recenti, il dolore articolare è considerato acuto; invece, se perdura da un mese o più, la condizione è definita cronica o persistente.

Nei giovani le cause principali di dolore articolare sono l’artrite reattiva e le connettivopatie come il lupus eritematoso sistemico, negli adulti è più frequente l’artrite reumatoide e negli anziani diventano preponderanti l’artrosi e la polimialgia reumatica.

Da un punto di vista generale l’artrosi (od osteoartrite) è la forma più diffusa di artrite, con cui circa 5 milioni di italiani (circa il 10% della popolazione) si trovano a fare i conti ogni giorno; si presenta manifestando sintomi come:

  • dolore,
  • limitazione del movimento,
  • rigidità,
  • deformità della o della articolazioni colpite.

Da molto tempo questo disturbo non è più considerato una semplice conseguenza dell’invecchiamento e i ricercatori stanno quindi prendendo in considerazione le diverse cause e i numerosi fattori di rischio connessi allo sviluppo della patologia:

  • anomalie muscolo-scheletriche,
  • anomalie genetiche,
  • obesità,
  • lesioni da stress derivanti da un uso eccessivo.

Ovviamente non si può intervenire né sul patrimonio genetico né sulle malformazioni scheletriche, ma è invece possibile modificare il proprio stile di vita, in modo tale da proteggere le articolazioni e contribuire alla prevenzione dell’osteoartrite.

Spesso, un’accurata valutazione della storia del paziente e un dettagliato esame clinico permettono la formulazione di una diagnosi corretta, tuttavia in alcuni casi sono necessarie ulteriori indagini, tra cui specifici esami di laboratorio e tecniche di diagnostica per immagini.

Cause

Le cause e le patologie sottostanti al dolore articolare sono numerose, ma è possibile classificarle prendendo in considerazione il tempo di insorgenza (dolore acuto o cronico) e il numero di articolazioni coinvolte (monoarticolare o poliarticolare).

Le possibili cause di dolore articolare acuto sono:

  • traumi,
  • esacerbazione di un’artrosi (lesioni degenerative delle articolazioni con evoluzione cronica; l’articolazione del ginocchio è la sede più colpita, seguita dalle articolazioni interfalangee prossimali e distali delle dita della mano),
  • artrite infettiva batterica,
  • sindrome di Reiter (artrite che segue dopo alcune settimane un’infezione gastroenterica o urogenitale associate a congiuntivite),
  • lupus eritematoso sistemico (malattia autoimmunitaria che può colpire qualsiasi organo; più frequentemente sono interessati le articolazioni, la cute, il rene e le cellule del sangue),
  • artrite reumatoide (infiammazione articolare su base immunitaria, in genere poliarticolare simmetrica, che se non trattata può portare all’anchilosi e alla perdita della funzione articolare),
  • febbre reumatica acuta (in questo caso è caratteristica una poliartrite migrante in cui il dolore articolare si sposta da una grossa articolazione all’altra nel corso della malattia),
  • gotta (precipitazione a livello articolare di cristalli di urato monosodico),
  • pseudogotta (precipitazione a livello articolare di cristalli di calcio pirofosfato).

Il dolore monoarticolare cronico può invece essere dovuto a:

  • artrosi,
  • artite reumatoide (tuttavia è una presentazione inusuale per questa patologia),
  • alterazioni di strutture all’interno dell’articolazione (per esempio strappo di un menisco),
  • traumi,
  • pseudogotta,
  • infezione cronica articolare,
  • tumori muscoloscheletrici.

Il dolore poliarticolare cronico invece è associato a:

  • artrosi,
  • artite reumatoide,
  • gotta cronica tofacea (aggregati di urati che possono formarsi oltre che nella cartilagine articolare anche nella cute),
  • artrite psoriasica (classico è il coinvolgimento delle falangi distali delle dita),
  • spondilite anchilosante (malattia infiammatoria che colpisce prevalentemente la colonna lombare e l’articolazione sacro-iliaca),
  • lupus eritematoso sistemico,
  • polimialgia reumatica (malattia infiammatoria la cui causa è sconosciuta; è caratterizzata da dolore e rigidità dei cingoli scapolare e pelvico, accompagnati da sintomi sistemici).

Fattori di rischio

  • Età: L’incidenza delle patologie reumatiche aumenta con l’età, circa il 58% dei soggetti di età superiore ai 65 anni presenterà disturbi alle articolazioni. Inoltre, l’artrosi è la causa più frequente di disabilità nel soggetto anziano.
  • Familiarità: Diverse patologie articolari sono multifattoriali, cioè determinate sia da fattori ambientali che da una predisposizione genetica di fondo; esiste dunque una familiarità e il rischio di svilupparle aumenta quando ne sono affetti i familiari, soprattutto se di primo grado. Tra esse ricordiamo:
    • artrosi,
    • artrite reumatoide,
    • lupus eritematoso sistemico,
    • artrite psoriasica.
  • Altre patologie: Alcune malattie possono determinare un danno articolare, in modo diretto o indiretto; per esempio l’osteoporosi è un fattore di rischio per fratture e l’insufficienza renale favorisce l’accumulo di acido urico nell’organismo e l’insorgenza di una patologia gottosa.
  • Farmaci: Un dolore articolare può essere scatenato in seguito all’assunzione di determinati farmaci, per esempio: chinidina, aciclovir assunto cronicamente, chinoloni, IL2, cimetidina, rifabutina, interferone, inibitori di proteasi dell’HIV, inibitori di aromatasi, nicardipina. Inoltre, alcuni tipi di diuretici possono facilitare lo sviluppo della gotta e l’uso cronico di cortisone è un fattore di rischio per lo sviluppo di un’artrite settica.

Sintomi

Il dolore localizzato a livello di un’articolazione non è necessariamente dovuto ad un problema articolare, cioè interessante strutture proprie delle articolazioni (membrana sinoviale, cartilagine articolare, legamenti intra-articolari, capsula articolare), possono invece essere coinvolte strutture adiacenti non articolari (legamenti extra-articolari, tendini, fasce muscolari, muscoli, cute sovrastante).

È possibile differenziare il dolore articolare e il dolore non articolare caratterizzandone la qualità e valutando gli eventuali sintomi associati.

Le patologie articolari sono generalmente contraddistinte da

  • presenza di un dolore profondo e diffuso,
  • possibile limitazione dell’estensione del movimento, passivo o attivo.

Possono inoltre essere associate alla presenza di

  • crepitii,
  • instabilità,
  • deformità
  • e gonfiore.

Se la malattia scatenante è di tipo infiammatorio ci saranno i sintomi tipici della flogosi:

  • dolore,
  • rossore della cute sovrastante,
  • calore
  • e tumefazione.

La presenza di deformità articolari indica spesso un processo patologico aggressivo o di vecchia data.

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